Katniss Everdeen
Ha 16 anni, ha visto morire suo padre quando ne aveva 11 e grazie a lui è un’abilissima cacciatrice. Maneggia l’arco come nessuno e da anni mantiene se stessa, la madre e la sorella con il frutto delle sue spedizioni nel bosco che circonda il Distretto 12 (dove sarebbe vietatissimo andare, naturalmente). Il suo unico punto debole è l’affetto per la sorellina Prim, che ha dodici anni e un cuore tenero come il fiore di cui porta il nome.
Prim Everdeen
Oggetto di quasi tutte le attenzioni di Katniss (che si offre al suo posto, quando proprio Prim viene estratta per finire nell’Arena), è affezionatissima a una capretta che la sorella le ha regalato, quasi moribonda. Prim e la madre l’hanno curata e ora la famiglia ha latte assicurato e qualche piccolo formaggio da scambiare. È il pensiero di lei che spinge Katniss ad affrontare qualsiasi ostacolo.
Gale
Ha diciassette anni, è il compagno di caccia di Katniss e spettatore forzato degli Hunger Games. È lui che ha insegnato all’amica (e forse anche qualcosa di più…) alcuni preziosi segreti per costruire trappole infallibili e catturare prede più appetibili. Inutile dire per chi sta.
Peeta Mellark
È il figlio del fornaio del Distretto 12 e secondo tributo estratto per la nuova edizione degli Hunger Games. Ha un debole per la compagna d’avventura, fin da quando erano bambini. Ma Katniss, per quanto attratta da lui, non si fida fino in fondo. Sospetta che ogni gesto di Peeta, anche quelli apparentemente gratuiti, siano in realtà frutto di un calcolo furbo, per accattivarsi il favore del pubblico.
Haymitch
Veterano e vincitore di una passata edizione degli Hunger Games per il Distretto 12, è il mentore di Katniss e Peeta. Personaggio singolare e stratega della competizione, in apparenza più attratto dall’alcool che dai suoi protetti, ha l’incarico di “lavorare” per loro, convincendo gli sponsor a sostenere i suoi ragazzi e raccogliendo offerte per garantire loro aiuti preziosi nei momenti di difficoltà.
Cinna
Stilista emergente di Capitol City, alla sua prima partecipazione come consulente di immagine agli Hunger Games, ha l’arduo compito di aiutare i concorrenti del Distretto 12. Perché in un mondo dove l’immagine è tutto, il modo e l’aspetto con cui i tributi si presentano al pubblico è fondamentale per partire con il piede giusto e accattivarsi le simpatie di chi decide e l’audience.